Vino Antinori, il pregio del rosso Tignanello

La cantina Antinori è tra le aziende vinicole selezionate nel Chicco d’Uva più antiche: essa vanta una storia di quasi sette secoli.

Le origini risalgono alla fine del Trecento quando i fiorentini, constatando l’importanza e i numeri del commercio di vini dolci, allora in mano della Repubblica di Venezia, iniziarono a fare concorrenza alla Serenissima.

La famiglia Antinori, allora già potente con mercanti e banchieri fu tra le prime ad intuire l’opportunità.

Nel 1385, Giovanni di Piero Antinori divenne membro dell'”arte dei vinattieri”, iniziando un’attività continuata fino ad oggi.

Il vino sarà la passione della famiglia e la principale attività, al punto che nel 1898 venne fondata la “Fattoria dei Marchesi Lodovico e Piero Antinori”.

Da ben 26 generazioni, la famiglia Antinori continua la sua storia.

Il vino della cantina Antinori

La cantina Antinori è quindi sinonimo di storia e tradizione del vino italiano, un pioniere nella valorizzazione del vitigno Sangiovese, parte fondamentale della cultura vinicola italiana.

Una grande caratteristica della cantina è il non essersi mai adagiata nonostante il nome guadagnato, al contrario invece l’aver continuato a sperimentare sia in vigna che in cantina… fino ad oggi.

Come afferma il Marchese Piero:

“Le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo”.

Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità, sia in Italia che all’estero.

Luoghi dove è stato intrapreso un percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo, grazie all’impegno della famiglia Antinori, che già nella metà degli anni ’80 si è fatta carico di quello che è stato il rinascimento enologico del Bel Paese.

Il “Solaia”, poi il “Tignanello”, e ancora il Chianti Classico Gran Selezione “Badia a Passignano”, e a seguire tutte le altre etichette: vini, quelli che nascono dal nome “Antinori”, che si distinguono per una produzione tecnicamente ineccepibile e qualitativamente eccellente, e che sono ormai da secoli sinonimo della più prestigiosa enologia dello Stivale.

TIGNANELLO IGT

E’ stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barrique, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà tradizionali come il Cabernet, e tra i primi vini rossi nel Chianti a non utilizzare uve bianche.

Tignanello è una pietra miliare. E’ prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Dopo un affinamento in barriques per 12 mesi circa, il vino riposa in bottiglia per un ulteriore anno di affinamento.

CLASSIFICAZIONE: Toscana IGT

UVAGGIO: 80% Sangiovese, 5 % Cabernet Franc, 15% Cabernet Sauvignon

NOTE DEGUSTATIVE: Tignanello 2011 ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso è maturo, con note di frutta scura e sottofondo fresco nel finale; predomina la polpa di prugna insieme a sentori di ciliegia, andando con progressione ed equilibrio verso note di liquirizia e menta.

Al gusto, seppur ancora giovane, il vino ha prontezza e disponibilità, è ricco e armonioso.

Ottimo al palato, grazie all’acidità e alla strutturata morbidezza dei tannini.

Il retrogusto è ricco, sapido e caratterizzato da una dolce persistenza.

 

BADIA A PASSIGNANO

Badia a Passignano Gran Selezione è prodotto esclusivamente dalle selezione delle migliori uve provenienti dall’omonima proprietà situata nella zona del Chianti Classico.

La Badia di Passignano, attorno alla quale si trovano i vigneti, è una delle più belle abbazie fortificate della zona ed è rinomata per la produzione vinicola dall’anno mille.

La famiglia Antinori acquistò gli ettari di terreni attorno alla Badia (che è di proprietà dell’ordine dei monaci Vallombrosani) nel 1987 e da allora ha in uso le splendide cantine del monastero.