La famiglia Antinori.

La famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose, ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.
Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi in Italia e nel mondo.
Come ama dire il Marchese Piero: “le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo” il nostro spirito innovativo”
Ed è proprio con una visione innovativa e lungimirante che la famiglia Antinori ha sentito l’esigenza di perfezionare il processo produttivo, nell’ottica di una continua ricerca di eccellenza qualitativa, ed eseguendo tale obiettivo, ha deciso di creare la nuova Cantina nel Chianti Classico, trasferendovi anche gli uffici dal palazzo di famiglia di Firenze in Piazza Antinori, dando vita ad un nuovo capitolo della sua storia.

Antinori nel Chianti Classico,

la tradizione si apre al futuro.

 

Questo è il luogo di produzione dei vini

  • Villa Antinori Chianti Classico Riserva
  • Pèppoli Chianti Classico
  • Vinsanto del Chianti Classico

La struttura è stata ideata per consentire la vinificazione ‘per gravità’, in assenza di pompe meccaniche; la vinificazione a caduta è infatti, un metodo che permantinoriette una lavorazione delle uve poco traumatica, per un risultato che si ritrova nel bicchiere: il vino è più equilibrato, elegante e con tannini più morbidi. Tutto parte dal piano più alto, quello dell’arrivo delle uve, dove mani esperte procedono alla selezione degli acini, eliminando quelli non perfetti.

Durante la vendemmia si potrà assistere alla fase di creazione del vino come in uno spettacolo teatrale; osservando cantinieri intenti a diraspare grappoli, a trasferire il mosto nei tini di acciaio inossidabile e da questi, a fermentazione ultimata, nelle botti e nelle barrique, e da queste alle bottiglie. Le nuove cantine diventano il luogo in cui scoprire il piacere di respirare il vino’ e di capire i suoi tempi: la pigiatura, la fermentazione, la maturazione, l’affinamento.

Le temperature necessarie per affinare il vino in barrique sono frutto della terra e non di impianti di refrigerazione, la cantina è stata progettata ispirandosi anche a questo principio: mantenere la temperatura ideale per la produzione e la conservazione del vino in modo assolutamente naturale.

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